Triennale di Milano: Wood Beton presenta Platform 3.17, un libro sulla ricostruzione in Abruzzo
Il 15 dicembre, alla Triennale di Milano, Wood Beton presenterà "Platform 3.17", un libro sulla ricostruzione in Abruzzo e sul ruolo da protagonista che l'azienda bresciana ha ricoperto in questa vicenda.
Di seguito si illustra brevemente l'opera, con l'augurio che il lettore desideri approfondire personalmente l'argomento, partecipando all'appuntamento del 15 dicembre.
PLATFORM 3.17 - L'Aquila: la casa ritrovata
Il terremoto del 6 aprile 2009 all'Aquila resterà nelle cronache come una delle calamità naturali più tragiche della recente storia nazionale.
Un'intera città capoluogo di regione è stata messa in ginocchio, mentre decine di migliaia di persone hanno perso, più o meno irrimediabilmente, la propria abitazione.
Attraverso un toccante reportage fotografico e una sequenza di interviste a chi è rimasto senza casa, il volume dà una voce diretta alle sofferenze e alle speranze legate a questa perdita grave e improvvisa, ma, soprattutto, racconta di una sfida eccezionale: quella lanciata dalla Protezione Civile attraverso il progetto C.A.S.E. a 16 imprese italiane (selezionate a tempo di record) per dare agli aquilani prima dell'inverno una casa sicura, confortevole e di qualità in attesa della ricostruzione completa.
"Platform 3.17 L'Aquila: la casa ritrovata" racconta di un esempio di eccellenza, quello di Wood Beton, società bresciana leader nelle costruzioni in legno che ha vinto il bando, realizzando abitazioni con una tecnologia costruttiva "a secco", innovative, ad alta sostenibilità ambientale e consegnate in tempi record (i primi appartamenti sono stati ultimati in soli 55 giorni con un anticipo di quasi un mese rispetto ai termini previsti dal concorso).
Una puntuale documentazione delle fasi di progetto e di cantiere, attraverso disegni, descrizioni, schemi e un emozionante survey fotografico, racconta nei dettagli quella che si è presentata sin dall'inizio come una vera e propria "corsa contro il tempo", affrontata da un'azienda con vent'anni di expertise nelle costruzioni in legno sotto l'accorta regia dell'ingegner Giovanni Spatti, suo co-fondatore e principale progettista.
Il volume si rivolge ad un pubblico trasversale ed ha molteplici chiavi di lettura che si susseguono ad un ritmo incalzante: le immagini e il reportage fotografico raccontano la storia dei luoghi e del cammino verso la nuova casa, le testimonianze riportano le emozioni dei protagonisti che hanno vissuto la perdita dei propri punti di riferimento e che vedono la nuova casa come il ritorno alla vita.
Non ultimo gli approfondimenti tecnici raccontano agli addetti ai lavori, architetti e progettisti, come si è sviluppato il progetto Wood Beton e soprattutto come sia stato possibile realizzare abitazioni ai massimi livelli di efficienza energetica e comfort abitativo in soli 55 giorni, tutto compreso.
Il significato di lavorare a L'Aquila per la ricostruzione
"Oggi costruire significa prima di tutto generare un rapporto di fiducia tra un edificio e i suoi abitanti.
Un edificio deve avere un'anima, deve essere la risposta concreta alle esigenze di chi vi risiede, non solo in termini architettonici ma soprattutto emozionali.
Costruire significa creare le basi per vivere meglio le nostre città e il nostro territorio. In questo senso una visione solo estetica dell'architettura non è più sufficiente, perchè le costruzioni non sono e non possono divenire prodotti di "consumo".
Chi progetta non può esimersi dall'assumersi un compito molto importante: quello di disegnare gli spazi in cui le persone vivono.
La casa è più di un bisogno. È un sogno a cui ognuno di noi aspira, e che nell'emergenza diviene espressione di una speranza nuova, di un futuro possibile.
La casa "in tempo reale" non nasce a caso, ma scaturisce dall'incontro tra un evento disastroso, il pronto intervento della Protezione Civile, la correttezza di un bando, la grande esperienza e innovativa visione organizzazione di un'azienda.
Queste abitazioni nascono dal dolore e al contempo dalla speranza di un futuro sostenibile. Gli spazi sono semplici, prevedibili e previsti e dunque rassicuranti e solidi. Sono case reali, che ogni persona occuperà per reagire alla realtà, per riconquistare la serenità".
Ing. Giovanni Spatti - Co-Fondatore e Progettista Wood Beton
L'intervento Wood Beton a L'Aquila - Scheda tecnica
Wood Beton si è aggiudicata il primo posto nella graduatoria offerenti del bando di gara (C.A.S.E - Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) promosso dalla Protezione Civile, ottenendo un punteggio pari a 72,78 punti, nell'ottica della tecnologia e del metodo progettuale nettamente superiore ai suoi concorrenti.
L'azienda ha ottenuto inizialmente 5 piastre (2 a Cese d Preturo e 3 a Pagliare Sassa, ora diventate 4).
Recentemente sono state assegnate a Wood Beton altre due piastre da realizzarsi a Sassa N.S.I.
L'edificio proposto si compone di n. 4 blocchi di altezza 3 piani (piano terra, piano primo, piano secondo).
I 4 blocchi sono collegati da n. 3 vani scala che, essendo arretrati rispetto al filo di facciata degli appartamenti, consentono di separarli visivamente.
Ad ogni piano sono previsti n. 8 appartamenti con vari tagli di alloggio: monolocali, bilocali, trilocali e quadrilocali.
La soluzione presentata, per massimizzare il numero di persone per edificio è composto da 1 monolocale, 1 bilocale e 6 trilocali.
Le realizzazioni sono state tutte costruite con il sistema stratificato a secco con pannelli a strati incrociati o (X-Lam), garantendo una riduzione dei tempi di realizzazione e un elevato comfort abitativo dove qualità e risparmio energetico sono tutt'uno.
Se volete consultare il libro Platform 3.17, vi aspettiamo martedi 15 dicembre 2009 alla Triennale di Milano (Palazzo dell'Arte, ore 18.00).
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