Ecco come verrà costruito l’oratorio di Rezzato (BS)

Soluzioni studiate ad hoc per garantire a costi contenuti un edificio performante, a dimostrazione della flessibilità di Wood Beton nel progettare e costruire con materiali diversi.

Dureranno circa 12 mesi i lavori di costruzione chiavi in mano dell’oratorio che servirà le parrocchie di Rezzato, Virle e San Carlo (Bs) e verranno effettuati da Wood Beton, l’azienda di Iseo che da sempre si contraddistingue per l’elevata capacità di ingegnerizzare progetti, prodotti e processi oltre che per le innovative tecniche di costruzione utilizzate nei propri cantieri.

La gara d’appalto è stata vinta proponendo un’alternativa a quanto previsto nel bando con l’obiettivo di rispondere all’esigenza del Cliente di contenere al massimo i costi: infatti, grazie ad una grande flessibilità progettuale e costruttiva nell’uso dei materiali (legno, calcestruzzo, acciaio), Wood Beton è in grado di definire di volta in volta la soluzione tecnica più adatta alla specifica commessa, riuscendo quindi ad ottimizzare al massimo le risorse in gioco.

Nel progetto a base di gara erano previste pareti portanti a telaio in legno sia perimetrali che interne, combinate con solai a struttura mista legno-calcestruzzo (tipo Prepanel). Una scelta progettualmente apprezzabile sia per l’utilizzo del legno (un materiale da costruzione naturale e rinnovabile) sia per l’ottimo risultato estetico (si pensi all’intradosso dei solai).

Nella soluzione vincente (e soprattutto soddisfacente i limiti di budget) si è invece optato per una struttura puntuale con pilastri e setti in cemento armato vibrato e solai realizzati con tegoli “TT” prefabbricati in cemento armato precompresso. È stata mantenuta l’intelaiatura lignea per le pareti di tamponamento che risultano leggere e fortemente isolate, atte a garantire un involucro ad elevata efficienza energetica.

Per la copertura del corpo dell’auditorium è rimasta invariata l’orditura in legno lamellare con pannelli Preconnect: avendo una forma particolare (ovalizzata), il legno risulta comunque essere la scelta più idonea, sia tecnicamente che economicamente.

Da sottolineare, grazie all’adozione della struttura puntuale, l’accresciuta flessibilità distributiva degli spazi interni: l’impostazione a telaio permette l’eliminazione delle pareti portanti che, all’interno, sono sostituite da partizioni in cartongesso. L’impiego di tegoli “TT” prefabbricati in cemento armato precompresso, confezionato con calcestruzzo ad alte prestazioni, consente di coprire considerevoli luci di solaio con conseguente eliminazione di pilastri interni a favore di ambienti completamente liberi. Si sottolinea infatti che gli unici elementi portanti verticali sono disposti sul perimetro dei fabbricati (ad esclusione, ovviamente, dei vani scala/ascensore).

Inoltre la presenza di elementi in calcestruzzo armato consente un più immediato (ed economico) raggiungimento dei requisiti di resistenza al fuoco delle strutture, particolarmente vincolanti in un edificio a destinazione pubblica.

A tali miglioramenti si aggiungono quelli comunemente legati all’industrializzazione del processo edilizio e alla prefabbricazione in generale: notevole diminuzione dei tempi di realizzazione in cantiere (molte risorse sono spostate a monte, alle fasi di progettazione e di produzione, riducendo la durata delle attività in sito), diminuzione del personale in cantiere e del numero di operazioni da eseguire in quota. Il tutto contribuisce a garantire una maggiore sicurezza per gli operai: sicurezza non solo sulla carta ma resa concreta da metodologie esecutive chiare e definite a priori.

Dunque un’offerta, quella di Wood Beton, competitiva ed estremamente flessibile: una dimostrazione della capacità di adeguarsi alle priorità del Cliente e ai vincoli del progetto sfruttando al meglio le caratteristiche e le potenzialità di tutti i materiali da costruzione.