Teatro “La Fenice” - VENEZIA

La Fenice di Venezia: com’era dov’era

A seguito dell’incendio che ha colpito nel 1996 il Teatro “la Fenice” a Venezia, è stata necessaria la ricostruzione di tutte le strutture in legno: l’input era quella di mantenerne inalterate le dimensioni ma garantire nel contempo le prestazioni atte a soddisfare le nuove normative in vigore.

Per le strutture dei palchi era richiesta una resistenza al fuoco pari a 90‘: la verifica della resistenza al fuoco era rivolta ai soli elementi verticali dato che le strutture orizzontali (solai) sono protette da un controsoffitto realizzato con pannelli omologati R = 90‘. Per i pilastri non era possibile né aumentare la sezione né adottare un rivestimento ignifugo: per ottenere la resistenza richiesta, è stato progettato un sistema di tiranti in acciaio, passanti all‘interno dei

pilastri lignei, che assolvono la funzione statica in caso di incendio. Lo schema statico per gli elementi verticali cambia all‘aumentare del tempo di esposizione all‘incendio: da pilastri compressi con scarico delle azioni assiali in fondazione si passa a tiranti appesi alla soletta superiore in cemento armato. Tale funzionamento è stato garantito da uno specifico nodo pilastro-trave.
I pilastri dei palchi hanno una sezione rettangolare di cm 12×28 (sia per la fila interna che per la fila esterna) in legno di larice classe S 10: ad ogni piano è prevista la giunzione tra pilastro superiore e inferiore attraverso una particolare carpenteria metallica in grado di trasferire azioni assiali sia di compressione che di trazione.

Un altro elemento interessante è il soffittone, ovvero la sottostruttura alla quale è appeso l’intradosso voltato della sala teatrale: la struttura del soffittone è costituita da travi composte in legno di larice S 10. I giunti tra i montanti e i correnti sono realizzati con l‘inserimento di barre in acciaio rese solidali con il legno mediante apposite resine. Per necessità di trasporto e di sollevamento in cantiere le travi sono state divise in 3 conci lungo l‘asse longitudinale: il giunto tra i conci in cantiere è del tipo acciaio-acciaio (elementi in acciaio solidarizzati agli elementi in legno).
Le sale Apollinee, posizionate sopra il foyer d’ingresso, hanno solaio e copertura sostenuti da travi reticolari formate da elementi accoppiati in legno di larice classe S 10 con sezione massima dei

correnti di 2x24x38 cm. La connessione fra le varie aste costituenti la reticolare è ottenuta con la solidarizzazione di barre in acciaio agli elementi in legno tramite un‘apposita resina. Per necessità di trasporto e di sollevamento in cantiere le travi sono state divise in 3 conci lungo l‘asse longitudinale: l‘accoppiamento in senso trasversale dei tronconi è stato eseguito in opera.

Sistemi costruttivi utilizzati