Ponte pedonale - Russia

Varare un ponte in legno da 82 metri avendo accessibile un solo versante

Un ponte con campata unica da 82 metri, che collega le sponde di una vallata del Mar Nero: la lunghezza del ponte è un dato degno di nota, a maggior ragione se si sottolinea che non è ad uso solo pedonale ma anche carrabile. Ma la vera difficoltà era la fase di costruzione, ovvero le condizioni del cantiere e i limiti imposti dal contesto: tutto il progetto, infatti, è stato caratterizzato dall’impossibilità di lavorare su una delle due sponde collegate al ponte, pertanto per la fase di varo è stato necessario inventarsi qualcosa di azzardato. L’idea: costruire il ponte in verticale, come fosse una torre, e farlo poi ruotare di 90°, fino a toccare la sponda opposta.

82 Metri campata
50 Metri traliccio
3.5 Metri piano calpestio

La struttura del ponte è stata portata in cantiere a pezzi, solo parzialmente preassemblati, mentre i giunti, realizzati in opera, erano del tipo acciaio-acciaio. Wood Beton ha sfruttato la tecnologia che sta adottando da diversi anni: l’unione di carpenteria metallica al legno mediante l’utilizzo di resine epossidiche.

A terra sono stati assemblati 7 conci tridimensionali, in seguito assemblati uno sopra l’altro, a partire dalla cerniera in acciaio sulla quale è stata poi compiuta la rotazione del ponte.

Per consentire la sovrapposizione dei conci e la realizzazione della torre da 82 metri, è stato studiato un apposito traliccio metallico di 50 metri, che potesse fare da “rastrelliera” e da ritegno.

Per la fase di rotazione sul punto fisso, sono stati impiegati appositi argani: è stato fondamentale analizzare il giro delle funi, le taglie da porre in sommità e la stabilizzazione dei tralicci durante la discesa del ponte.

Durante la movimentazione, gli elementi del ponte sono stati sottoposti a sforzi non presenti nelle combinazioni di esercizio: progettare il ponte ha significato, quindi, modellare agli elementi finiti tutte le fasi di varo, e coordinare almeno 7 differenti strutture, relative a situazioni temporanee, appartenenti solo al periodo di costruzione. Le variabili in gioco erano molteplici, eppure i riscontri

in cantiere hanno dimostrato che i calcoli a tavolino, eseguiti con opportuni ragionamenti, sono stati rispettati dalla realtà di cantiere.

La Wood Beton ha sviluppato per quest’opera una progettazione globale, occupandosi non solo del dimensionamento del ponte, ma anche di quello delle fondazioni e dei tralicci provvisori. La complessità degli elementi costituenti tutto il sistema e le variabili da affrontare, necessitavano di un solo riferimento, un unico responsabile che, oltre a capacità intuitive, avesse una sufficiente esperienza ingegneristica e cantieristica.

Sistemi costruttivi utilizzati