Concorso di idee

La giuria si riunirà Lunedì 18 Dicembre alle ore 9.00, presso la sede di Wood Beton Spa.

Albero della vita - EXPO 2015

La nascita di un simbolo italiano sotto gli occhi del mondo

Un ruolo determinante nella definizione dell’impostazione strutturale dell’Albero della Vita è stato giocato da Wood Beton, che ha individuato la tecnologia giusta per la produzione degli elementi in legno lamellare a doppia curvatura e con torsione lungo l’asse, ingegnerizzando e ideando i sistemi e i dispositivi di montaggio fondamentali per la realizzazione della struttura.

Il progetto originale, che prevedeva l’utilizzo di 50.000 kg di acciaio e 100 mc circa di legno lamellare, è stato rivisto dall’Ing. Giovanni Spatti, Direttore Tecnico di Wood Beton Spa, il quale ha modificato completamente l’impostazione strutturale: la chioma, il fusto e la “gonna” inferiore dell’Albero sono costituiti da elementi portanti in legno senza la presenza di elementi in acciaio di sostegno diretto,

37 Metri di altezza
42 Metri di chioma
90 Tonnellate di legno

consentendo di risparmiare circa 350.000 kg di acciaio a fronte di un aumento di legno di soli 20 mc.

Inoltre, la nuova concezione strutturale, ha visto la presenza di una colonna centrale cava con diametro di circa 250 cm, che ha consentito di risolvere agevolmente il problema dell’accesso in quota delle persone attraverso una scala elicoidale posizionata all’interno della colonna stessa: grazie a ciò il personale di servizio ha potuto quindi tranquillamente salire per la manutenzione e
l’installazione di tutte le apparecchiature previste per gli spettacoli.

Per il montaggio dell’Albero della Vita è stato messo a punto un sistema specifico che ha previsto la realizzazione della chioma alla base del fusto ed il suo successivo tiro in quota con l’utilizzo di un complesso sistema di taglie ed argani: la chioma dell’Albero è collegata al tubo centrale mediante 48 trefoli in acciaio armonico nella sua parte superiore e con 24 piastre di acciaio nella sua parte
inferiore.

Tale sistema di montaggio ha consentito di ottimizzare i tempi accorciandoli notevolmente e soprattutto ha permesso agli operatori di cantiere di lavorare in massima sicurezza senza dover compiere impegnative operazioni di assemblaggio ad elevate altezze, visto che l’elemento principale dell’albero, la chioma, è stato assemblato ai piedi del fusto e successivamente portato nella

posizione finale.
Il tubo strutturale portante dell’Albero della Vita è stato reso multifunzionale, poiché utilizzato anche come guida per eseguire il montaggio: in un primo tempo è stata montata la parte di tubo fissa e, in una fase successiva, si è fatto scorrere su di essa un tubo esterno mobile, sul sono state assemblate le spire della chioma. Il tutto è stato poi sollevato attraverso l’uso di taglie e argani.

Sistemi costruttivi utilizzati